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IF229Gli attori metteranno in scena, con la collaborazione / complicità del pubblico, un vero e proprio giallo con relativa risoluzione del mistero e cattura del colpevole. In sintesi si tratta della storia dell’omicidio di uno dei bibliotecari, Riccardo Emigi, uomo estremamente bizzarro e dal passato misterioso e, a sua detta, discendente diretto dell’attore shakespeariano John Heminges, curatore della prima edizione in folio di tutta l’opera del bardo inglese nel 1623. Questa sua discendenza diretta sarebbe fra le altre cose testimoniata dal cognome, Emigi, della vittima; cognome estremamente raro e, secondo la vittima stessa, di tarda formazione e derivato da una italianizzazione del cognome del suo avo. Questa sua supposta discendenza ha fatto sì che, da sempre, la sua famiglia possa vantare il possesso di una rarissima copia della famosa prima edizione in folio del 1626. Nel mondo ce ne sono ancora 228 certificate: quella del signor Emigi sarebbe la 229 (da qui il titolo IN FOLIO 229). Il valore approssimato (per difetto) di una simile rarità non si discosta molto dai sei milioni di euro. E’ questo un motivo sufficiente per uccidere? Il compito di stabilire la validità del movente e chi possa essere l’assassino è affidato alle capacità deduttive di un ispettore di polizia, che ha già messo le mani su una persona molto sospetta.

La trama del giallo servirà quindi da spunto e da pretesto per parlare sia delle istituzioni bibliotecarie (facendo esplicito riferimento anche a particolarità storiche o aneddotiche), sia del mondo dei libri più in generale, magari cercando anche di spiegare come, all’interno di una biblioteca, vengono conservati e classificati i libri. Inoltre il coinvolgimento del pubblico ci sarà anche al momento della vera e propria risoluzione del caso, demandata alla risoluzione di piccoli enigmi ludolinguistici. La durata dell’intero spettacolo è di circa 45 minuti. Data la brevità della messa in scena, è possibile ripetere la stessa più volte nell’arco di una serata.