Solidarietà
Associazione Guayacán
Messico - Chiapas
Il grande movimento indigeno, che in Messico rappresenta una straordinaria ricchezza culturale e linguistica, prende forza, rappresentanza ed esistenza in Chiapas. Questo stato del sud-est messicano, presenta una realtà di spaventosa miseria, con i dati più alti in tutto il continente per mortalità di bimbi sotto i 5 anni, di mortalità di donne nel parto e inoltre presenta una generalizzata e drammatica denutrizione cronica di quasi l’ 89% della popolazione.
La regione, a cui facciamo riferimento, é la Zona della Selva Lacandona, la giungla piú grande in America ovviamente dopo l´Amazzonia. Una regione di quasi 30 mila km quadrati, caratterizzata da una vegetazione rigogliosa, classica tropicale, con numerosi fiumi ed una fauna e flora di una bellezza incommensurabile.
All’interno di questo territorio vive una popolazione di quasi un milione di persone che, per la maggior parte, sono di etnia Zteltal, il popolo con più stretta relazione storica con i Maya del periodo classico. Nella zona nord della Selva incontriamo anche la popolazione Chol, un altra etnia indigena, e, inoltre, sono distribuiti in varie zone della Selva i villaggi Ztoztil e Tojolabal.
Le popolazioni vivono in piccoli villaggi, dove la principale fonte di alimentazione viene data dalla coltivazione del Mais, vivendo in situazioni disastrose, considerato che mancano l’acqua potabile, un sistema razionale di drenaggi e l’energia elettrica. Le condizioni igienico-sanitarie sono allarmanti e si riscontrano altissime le patologie gastro-intestinali e delle vie respiratorie . Il sistema di educazione e di salute é in fase di organizzazione, in maniera autonoma, considerato che da diversi secoli l’emarginazione e l’isolamento sono state le uniche risposte del governo messicano.
L’Associazione, Guayacan, é presente nel territorio dal 1994, ed i suoi membri (tutti messicani) hanno una esperienza nella regione ormai decennale.
In questi ultimi anni l’Associazione ha intensificato gli sforzi e ha iniziato a creare ed eseguire un progetto di salute che é il prodotto diretto di quasi dieci anni di lavoro con tutte le comunità indigene ed i loro rappresentanti popolari.
Ovviamente il detonatore importante di tutto il lavoro che, miracolosamente, si é realizzato é Pino Salerno, il rappresentante per l’Italia, che ha creato ed ha permesso la canalizzazione dei fondi per iniziare la conversione di un sogno in una concreta realtà. Questo sogno é fondato ed é fortemente relazionato con il sorriso di un popolo, dei suoi bambini, le sue donne ed i suoi uomini, ed ovviamente i suoi anziani. Un popolo che con piedi scalzi e rotti, con la pelle bruciata dal sole cocente, costruisce dignitosamente ogni giorno la possibilità di sopravvivere alla catastrofe della povertà ma soprattutto alla barbaria dell’uomo potente, sordo e sensibile solo al dio denaro che scatena una Guerra che, come tutte le guerre, sono la manifestazione diretta della cecità e stupidità della macchina neoliberale. Una guerra combattuta contro un popolo povero e meravigliosamente ricco della ricchezza più grande che ha sostenuto da millenni l’umanità, l’amore verso i propri simili, verso la terra e la speranza di un mondo diverso da quello determinato nei comodi salotti occidentali.
Il sogno é dare una risposta a tutti i numerossimi problemi di salute. Il percorso dell’Associazione é cominciato con la costruzione di una clinica, nel centro della Selva, dove, con anni di corsi, è stato preparato un personale tecnico in salute (promotores de salute), sia nel campo della diagnostica sia nel campo prettamente clinico che, unendosi agli altri tantissimi promotores de salud delle altre zone, formano un vero e proprio miracolo della attenzione primaria in salute. L’installazione di un laboratorio di analisi cliniche, con l’acquisto di un microscopio elettronico, ha permesso, in questi anni, di creare un fronte contro due dei fattori epidemologici che colpiscono gli indios: Tubercolsi e Malaria.
Il laboratorio clinico permette di poter arginare e combattere queste epidemie. Ovviamente l’intervento deve essere (per forza di cose) completato con la bonifica del territorio, molto paludoso, a causa delle interminabili piogge tropicali nei lunghi periodi di pioggia.
La clinica costruita ha una sala di ricovero che é stata davvero di grande importanza permettendo il ricovero e l’identificazione veloce delle urgenze e permettendo il recupero a tantissimi pazienti. La clinica ha previsto anche una farmacia che in questi anni é stata continuamente appoggiata. Tutte le consulte nella clinica sono gratis, e anche i trasporti, gli alimenti, ecc…. stante la cronica POVERTA’ degli indios.
La formazione tecnica in salute, con una forte orientazione verso la prevenzione, sono la nuova prospettiva dell’Associazione e questo ci porta verso il nuovo e davvero meraviglioso sogno: La vaccinazione di tutta la popolazione indigena (ovviamente infantile) della Selva, per la prima volta nella storia che é già iniziata.
L’Associazione vuole arrivare in ogni casa, dalle più vicine ad un giorno di cammino alle più remote, tutte, e tutti i bambini. Questo permetterebbe di alzare notevolmente la difesa della popolazione infantile di fronte alle diverse, alcune mortali, malattie: una tra le tante, la tubercolosi e per questo è previsto uno schema di base di vaccinazione contro questo vero e proprio flagello. Inoltre sarà possibile valutare costantemente i livelli di denutrizione infantile, della popolazione femminile e delle donne in gravidanza.
I progetti dell’Associazione sono diversi e sono il frutto diretto delle richieste della popolazione indigena, della loro autonomia e autodeterminazione, e sono tutti mirati alla costruzione di un processo di progresso nel campo della salute.
L’Associazione Guayacan ringrazia di cuore tutti gli amici per tutto quello che si sta facendo per il popolo zapatista, e come dicono i nostri amici vicini nicaguarensi: la solidarietá é la tenerezza dei popoli.
Chiunque può sostenere l’Associazione Guayacán con un versamento sul Conto Corrente Postale: 21442942 intestato a Castellano Domenica, oppure contattando Voci e Progetti.