Cappuccetto Rosso
Spettacolo della durata di circa venti minuti, la versione della celebre favola proposta da Voci e Progetti risulta essere adatta sia ad un pubblico di piccolissimi sia ad un pubblico di persone adulte.
Uno spettacolo, insomma, adatto sia ai bambini che ai genitori, nel quale alla finzione scenica, resa efficace dall’utilizzazione di costumi (di particolare effetto quello del lupo, si uniscono dialoghi che, pur rimanendo fedeli alla tradizione della favola, tentano di dare un tocco di ironia e di modernità al testo.
Durante la prima rappresentazione è stato interessante notare come anche questo aspetto della fiaba, inizialmente concepito per la parte adulta del pubblico, venisse colto anche dai bambini, per nulla interdetti, anzi, piuttosto divertiti nel vedere la mamma di Cappuccetto Rosso dare alla figlia, oltre il tradizionale cestino, anche un telefono cellulare con il quale chiamarla nel caso si fosse smarrita.
Particolare successo hanno avuto i due animali, che insieme al lupo sono gli unici personaggi che parlano in versi, con i quali Cappuccetto Rosso si ferma a giocare nel bosco, e la nonna, dallo spiccato accento perugino, che chiama la nipotina al telefonino per rimproverarla del ritardo.
L’allestimento non risulta essere né complesso né particolarmente oneroso: occorrono due fondali (uno per l’esterno, uno per l’interno della casa della nonna), un letto, un leggio per il narratore, un cestino per Cappuccetto Rosso, due telefonini e naturalmente i costumi.
